La nostra vita con Mike

Veniva dall’America, e agli occhi della gente era la speranza della ricostruzione, del futuro. Anche se ha fatto sempre molta fatica, perché niente gli è stato regalato, ogni cosa che lo riguarda è stata toccata dalla grazia. E’ morto nel modo migliore come una luce che si spegne d’un tratto. E come una luce ha vissuto.

- Daniela Zuccoli Bongiorno

Tutta l’Italia si fermava il giovedì sera per guardare “Lascia o raddoppia?”.
Tutta l’Italia – da Nord a Sud, da Est a Ovest – si è fermata alla sua morte, per rendere omaggio ad un uomo straordinario, capace di legare gli Italiani più di Garibaldi.

 

Quando l'Italia si fermava per Mike

Sempre dalla parte dei semplici, uomo del popolo amato da tutti gli Italiani, Mike ci ha traghettato dagli anni del boom ad oggi.

 

Mike, che ci ha sollevato dalla polvere della guerra e dalle macerie del dopoguerra, è stato negli anni un sicuro punto di riferimento per tutti noi.

C’è stata la guerra fredda, c’è stata la guerra del Vietnam, c’è stata la Guerra del Golfo… e Mike era lì.

C’è stato il nostro primo bacio, c’è stato un lutto in casa, abbiamo celebrato un matrimonio in famiglia, e Mike era lì.

Nella nostra cucina, in tinello, in sala. Mike era lì, e intorno a lui si riuniva spesso la nostra famiglia – nonni, genitori, figli e nipoti – tutti insieme a ridere delle sue gaffes e a tirare a indovinare le risposte alle domande dei suoi seguitissimi quiz.

Mike ci ha portato per mano, accompagnandoci per 55 anni di Storia del nostro Paese.

Ci mancherà quella mano.