Casa Allegria

Nel nostro Paese i giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano né lavorano sono oltre 2 milioni. Un dato allarmante, aggravato dalla crisi economica che confina i ragazzi ai margini del mercato occupazionale. In questa situazione di difficoltà la Fondazione Mike Bongiorno ha avviato il progetto Casa Allegria, ad oggi cinque sono le case allegria sul territorio del nord italia.

Lo Casa è un spazio aggregativo per giovani che si affacciano al mondo del lavoro dove confrontarsi con i propri coetanei, avvicinarsi all’arte ed all’artigianato, alla cultura, ai media ed al volontariato, per apprendere competenze importanti ed utili ad inserirsi nel mondo del lavoro e sviluppare progetti imprenditoriali.

Inoltre la Casa Allegria ospiterà progetti a forte impegno e utilità sociale rivolti alle fasce più deboli della società in cui saranno impegnati anche gli stessi giovani coinvolti nelle attività di apprendimento e formazione. In particolare per i più piccoli saranno realizzati – in convenzione con i Comuni di riferimento – asili nido, scuole materne e centri per i minori a cui avranno accesso bimbi svantaggiati segnalati da Enti pubblici o di volontariato.

Il progetto ha previsto uno sviluppo attraverso delle affiliazioni di Enti No profit e Comuni, che disponendo di uno spazio, sono state interessate al progetto. E’ stata individuata la prima “azione pilota” per sviluppare il “prototipo” di Casa Allegria, a Borgomanero nel novarese, insieme a Vedogiovane. Successivamente la rete si è allargata ed è nata una Casa Allegria ad Arona in collaborazione con Meltin Pop, altre all’Ospedale Macedonio Melloni, al carcere San Vittore e al FabLab di Fontaneto.